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Catania, 25 agosto 2017 - A pochi giorni dall'Open Day, che lunedì 28 agosto vedrà la Rainbow Catania Basket aprire le porte ai suoi tifosi, alle atlete, alle loro famiglie e a quanti sono vicini e interessati al mondo della pallacanestro, ci siamo fermati a fare due chiacchiere con Marzia Ferlito per iniziare insieme un viaggio che, durante la prossima stagione sportiva, ci porterà a conoscere tutti i protagonisti della Rainbow.

 

Marzia, una nuova stagione sta per iniziare e qui alla Rainbow siete già al lavoro da settimane per prepararvi al meglio.
In quali ruoli ti vedremo impegnata?

M: Proprio così, il campionato è alla porte e la nostra preparazione inizierà già il 28 agosto. Mi vedrete impegnata come allenatrice del Settore Giovanile, proprio come lo scorso anno e sempre con maggiore fame. Inoltre, grazie (o sarebbe meglio dire “a causa”) ;)  della mia voglia di migliorare come giocatrice, nonostante gli “enta”  e grazie alla stima del coach, che mi dice che ancora corro come una ragazzina, un altro anno di gioco in prima squadra lo accetto con grande impegno.
Sono onorata di mettere a disposizione le mie energie residue e l’esperienza maturata in questi anni a servizio delle nostre ragazze più giovani, che anche quest’anno seguirò da capitano, attendendo con ansia un’erede in tale ruolo.

 

La Prima Squadra quest’anno si misurerà con la serie B: in qualità di capitano quali sono le tue aspettative?
Certamente quella che vi attende è una grande sfida…

 

Sicuramente sarà un campionato con delle novità. Lo scorso anno ci sono state delle promozioni dalla serie C e siamo quindi tutti in attesa delle ultime notizie sui gironi e sulla composizione. Ogni anno ha una sua storia, indipendentemente dalla composizione delle squadre. Quello che succederà quest’anno dipende molto, se non totalmente, da noi stesse. La fase di preparazione è fondamentale, ti da la benzina per affrontare la corsa lunga 8 mesi. Ritengo che se arriviamo tutte con le giuste intenzioni, motivazioni ed affamate come lo scorso anno, anche in questa stagione 2017/18 potremo serenamente dire la nostra.
Mi aspetto che in ognuna di noi arda la motivazione, è sicuramente quest’ultima la molla per confermare i buoni risultati dello scorso anno.

 

E’ indispensabile essere tutti carichi positivamente. Dallo staff tecnico alla dirigenza, da chi ci sostiene alle atlete; siamo un bel mix di giocatrici esperte e di giovani leve futuribili, la cui voglia di mettersi sempre in vista è fondamentale. Lo scorso anno si è creata una sana e divertente competitività in squadra, che ci ha permesso e ci permetterà di apportare miglioramenti certi per tutte. Dopo una serie di campionati vinti, si crea una sorta di aspettativa “fisiologica” da parte dell’ambiente, adesso sta a tutti noi dare il massimo e confermare quanto fatto.

 

Parliamo un po’ del settore giovanile, su cui ultimamente la Rainbow investe e lavora giornalmente: quali sono gli obiettivi sportivi della società per la prossima stagione?

 

Costruire è senz’altro uno dei nostri obiettivi principali. Penso alle ragazze 99/2000/2001 che lo scorso anno sono state protagoniste nei risultati raggiunti con la prima squadra, e penso alle nuove leve, 2002/2003, con cui lavoreremo dalla prossima settimana con gli stessi obiettivi. Sono tutte giovani atlete in erba e vorremmo fossero protagoniste di un percorso, tecnico ed umano, che culmini, dopo aver dimostrato massimo impegno, maturità e talento nei loro campionati giovanili di pertinenza, con il loro coinvolgimento nella prima squadra.

 

Già lo scorso anno abbiamo avuto, come accennato, sei dodicesimi della squadra dalle categorie Under ed è stato un piacere immenso per noi vederle crescere in maniera organica. Abbiamo un coach che ci tiene tanto, che mette tutte sullo stesso piano premiando chi da di più in allenamento.
“Costruire”...il testo di una canzone a me cara, è il nostro motto. Tempo al tempo e grande impegno.

 

So bene che nel settore giovanile ci saranno delle squadre molto competitive. Il campionato è abbastanza composito, perché ci sono sia realtà piccole ma anche altre che si sono accorpate tra loro creando una forte realtà. Sicuramente il nostro obiettivo è quello di crescere dal punto di vista tecnico, di fornire loro sempre più “armi” per scendere in “battaglia” e mettere sempre più frecce nella faretra di queste ragazzine. Anche se non arriva il risultato immediato sicuramente avremo la possibilità in un paio di anni di farle diventare delle giocatrici complete dal punta di vista tecnico ed umano, per noi di pari importanza.

 

Quello che mi preme molto, insieme a Deborah, è sensibilizzare le atlete verso questo sport sia dal punto di vista emotivo che umano, perché si può essere molto preparati tecnicamente ma se non si ha il giusto approccio al sacrificio e all’attitudine non si creano delle atlete ma solo degli ottimi robot. Il lavoro deve assolutamente essere tecnico ed umano, una componente non deve mai escludere l’altra. Su questo ci troviamo pienamente d’accordo.

 

In una sua recente dichiarazione il Presidente Fabio Ferlito ha parlato dell’importanza di fare rete con altre società sportive della Sicilia. In che modo pensate di concretizzare questo networking?

 

L’idea è quella di coinvolgere altre società dell’hinterland che non hanno molte possibilità di crescere nel settore femminile, perché magari hanno una forte propensione all’attività maschile ed, avendo solo due/tre ragazzine che sino al minibasket hanno lavorato con i maschietti, poi non riescono a dargli uno sbocco.
Vorremmo dunque diventare un loro punto di riferimento, dare la nostra disponibilità per garantire una prosecuzione della loro attività, che altrimenti terminerebbe.
Credo che oggi l’unica via con la quale si possa fare bene sia quella della collaborazione, pertanto l’ambizione è quella di essere un punto di riferimento sul territorio catanese, coinvolgere altri allenatori e mettere in piedi una sorta di join venture.

 

A proposito di collaborazione, si rinnova l’impegno della Rainbow con il mondo della scuola: nuovi progetti  in cantiere?

 

Presto vi  diremo di più sulle iniziative che stiamo mettendo in campo per gli studenti e in generale per i giovanissimi, iniziative attente al sociale, all’ambiente e al rapporto con il territorio.
La scuola, nello specifico, rappresenta per me il luogo ideale per coinvolgere i più piccoli e farli innamorare di uno degli sport più belli al mondo, per trasmettere loro concetti e valori come la lealtà, l’amicizia, l’impegno ed anche il divertimento, quello sano.

 

I progetti all’interno degli istituti scolastici sono per noi importantissimi anche per il rapporto di collaborazione e coinvolgimento che si crea con le famiglie. Con l’avviamento allo sport nelle scuole ci proponiamo come ponte all’educazione e alla formazione di questi bimbi, che da casa, si spostano sui campi. I genitori, che accompagnano e seguono i bimbi in quanto molto piccoli, stanno a contatto con noi per tutto l’anno, partecipano e diventano parte della famiglia Rainbow, sperimentando da vicino i nostri valori e il nostro modo sano di fare sport.

 

Lavorare nel settore giovanile richiede un’attenzione, una capacità di ascolto e di relazione con gli allievi che porta spesso a definire gli allenatori come dei veri e propri “educatori”.
Potremmo quasi definire il basket come “palestra di vita” per ragazzi e ragazze: quanto ti trovi d’accordo con questa affermazione?

 

Mi  trovo assolutamente d’accordo!  Come accennavo prima un’ atleta che manca di alcune caratteristiche umane basilari come la  capacità di stare nel gruppo e di impegnarsi, mettendo sè stessa a disposizione del gruppo stesso, sicuramente fa fatica, anche se poi dal punto di vista tecnico è veramente il top a livello regionale o addirittura su scala nazionale.

 

Dal punto di vista umano tentiamo sempre di dare delle impostazioni chiare di meritocrazia, di rispetto reciproco e di sacrificio.  Anteporre il “noi” all ‘“io” , credo sia il fulcro per una formazione coesa e per un gruppo che può arrivare a vincere qualcosa. In uno sport di squadra l’educazione non può mancare perché se vieni meno alle regole di rispetto reciproco sicuramente vai a rompere degli equilibri fondamentali al benessere del gruppo.

 

Da soli ovviamente non possiamo farcela, il supporto delle famiglie, dei genitori in particolare, è importante, così come la buona volontà delle ragazze e il loro desiderio di superarsi.
Se vuoi fare sport devi imparare a prenderti cura del corpo, del tuo stile di vita e di altri aspetti correlati. A livelli non professionali come il nostro diventa fondamentale lasciare un’impronta su queste ragazze, che possa poi essere utile nella loro futura carriera cestistica, di studio o nella vita lavorativa.
Cerchiamo di essere attivamente partecipi del loro percorso formativo e di costruire percorsi e iniziative a misura delle loro esigenze. L’obiettivo rimane crescere insieme. 
Costruire…

 

In chiusura di questa intervista desidero porgere i miei ringraziamenti a chi crede nel mio e nel nostro lavoro e ci porge stima e fiducia.
Ringrazio anche e
soprattutto il nostro staff, capitanato dal saggio Alfredo Greco, nostro vero amico di famiglia e a tutti i componenti dello staff dirigenziale, giovani ma in continua crescita che, con generosità, si spendono affinché la realtà Rainbow cresca sempre di più (come la mia amica Carla Giuffrida, team manager della prima squadra).
Infine un ringraziamento e un benvenuto ai nostri nuovi collaboratori, professionisti specializzati, insieme ai quali cercheremo di innovare alcuni processi interni ed esterni.

 

[ndr. Grazie a te, Marzia]

Chi siamo

Associazione Polisportiva Dilettantistica Rainbow Catania

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Catania 95131
Partita Iva : 03634570877
Codice Fiscale : 93071910876

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